A Cr.Forma aspiranti meccanici, elettricisti e idraulici diventano volontari di Protezione Civile

9 Settembre 2022

Sessanta alunni di Cr.Forma, al terzo anno dei corsi di indirizzo Meccanico, Termoidraulico ed Elettrico della sede di Crema, quest’anno avranno la possibilità, nelle ore scolastiche, di diventare Operatori Volontari di Protezione Civile. L’importante novità, unica in Italia per un Centro di formazione professionale, è stata presentata questa mattina nell’aula magna della scuola di via Pombioli, da Maria Luise Polig, Presidente di Cr.Forma, Paola Brugnoli, direttrice di Cr.Forma, Gian Luca Pani, Risk and Disaster Manager Assodima e coordinatore del corso, e Luigi Bossi, presidente onorario dell’Associazione Volontari Protezione Civile Gruppo A2A. Presenti anche Andras Gennari dell’Areu e Chiara Capetti, direttrice della sede di Crema di Cr.Forma.

Il corso, patrocinato dal Comune di Crema e dalla Provincia di Cremona, è intitolato “Corso Base Volontari di Protezione Civile” e verrà realizzato durante l’orario curricolare. Si tratta di 50 ore suddivise tra lezioni pratiche e teoriche che si svolgeranno tra il 16 settembre 2022 e il 19 maggio 2023. L’obiettivo formativo del corso è quello di fornire ai ragazzi dei corsi di Meccanico, Termoidraulico e Elettrico, già in possesso – grazie alla formazione di Cr.Forma – di competenze tecniche importanti, un quadro completo e chiaro del sistema nazionale di protezione civile, dando loro la possibilità, al superamento del test finale, di diventare veri e propri volontari.

Altissima la qualità dei docenti coinvolti: funzionari e personale esperto, appartenente agli enti e alle istituzioni preposte alle attività di protezione civile, e professionisti qualificati, affiancati dai docenti di Cr.Forma. I contenuti del corso? Concetti e legislazione in materia di Protezione Civile, volontariato, rischio e pianificazione, rischi antropici e naturali, dispositivi di protezioni individuale e cenni sui presidi antincendio, comunicazioni radio, psicologia dell’emergenza, allestimento di un campo in emergenza, maxiemergenza e gestione di un’emergenza. Tra le competenze che gli studenti avranno modo di acquisire anche quella del “maintracking”, ovvero l’analisi delle tracce presenti in un luogo per le attività di ricerca e soccorso.

La metodologia didattica consisterà in lezioni frontali, lezioni interattive, giochi di ruolo e simulazione di emergenze. A partire dalla maxisimulazione di un incidente aereo in programma per sabato 1 ottobre. Evacuazione della scuola, allestimento di un posto medico avanzato e di un’area protetta per il censimento degli evacuati, ricerca e soccorso dei feriti. Saranno queste le attività che verranno simulate dai ragazzi del corso, con la collaborazione dei volontari di Protezione Civile e Croce Rossa Italiana, dell’Areu e della Polizia Locale.

“Questo progetto è un perla preziosa per il territorio e per tutte le persone che parteciperanno a questa iniziativa – ha commentato Maria Luise Polig, presidente di Cr.Forma – Nutrire il corpo di Protezione Civile di energie nuove è un elemento importantissimo. Creare una comunità resiliente arricchisce tutta la collettività. Siamo felici, come Cr.Forma, di essere sperimentatori anche a livello nazionale di un nuovo modo di operare e di rappresentare il bisogno”.

Il progetto ha una duplice valenza: consente ai ragazzi di acquisire conoscenze e competenze utili alla comunità in occasione di emergenze, specie quelle sempre più frequenti dovute ai cambiamenti climatici, e di ottenere un’attestazione apprezzata anche nel mercato del lavoro.

“Un’iniziativa – è la dichiarazione della direttrice di Cr.Forma Paola Brugnoli che sviluppa il senso civico, il senso di appartenenza ad una comunità, la capacità di acquisire consapevolezza di ciò che si muove intorno alle emergenze. Diventare volontari insegna ai ragazzi la gratuità e a stare nel mondo, non quello virtuale, ma quello reale. Questa è la funzione sociale anche del sistema di formazione professionale”.

Un progetto che si inserisce a pieno nelle attività di resilienza della Protezione Civile, da sempre impegnata in azioni che puntano a creare una “comunità resiliente” che, fortemente radicata nella propria identità culturale e territoriale, ha la capacità proattiva di reagire ad un evento negativo attraverso gli strumenti della conoscenza, della consapevolezza e della solidarietà umana.

“Sono volontario da quarantasei anni – ha detto Luigi Bossi,  Presidente onorario dell’Associazione volontari Protezione Civile Gruppo A2A – e quello che sono riuscito a portare a casa con questa attività di volontariato è molto di più di quello che sono riuscito a dare. Mettersi a disposizione del prossimo oltre che un dovere da cittadini, è un piacere per ciò che si riceve. Anche questo trasmetteremo ai ragazzi”. 

“Non tutti i ragazzi diventeranno volontari – ha concluso Gian Luca Pani, coordinatore del corso – ma le nozioni che apprenderanno con questo corso saranno comunque preziose per il loro lavoro e per la comunità, a favore di attività di soccorso e di interesse pubblico”.

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