Giornata contro i disturbi alimentari, martedì 15 Marzo Mary Garret e Denny Lodi a Cr.Forma Crema

10 Marzo 2022

Lei è ballerina solista della Scala di Milano, diventata un caso per aver denunciato pubblicamente il tema dei disturbi alimentari nel mondo della danza. Lui, ballerino alla Scala e vincitore della trasmissione tv “Amici 10”, è direttore dell’Accademia di Danza di Crema. Sono Mariafrancesca Garritano, in arte Mary Garret, e Denny Lodi. Saranno ospiti alla sede Cr.Forma di Crema martedì 15 marzo alle 10 in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla contro i disturbi dell’alimentazione. L’evento è intitolato “Diamo voce al silenzio” e coinvolgerà 120 alunni dei settori estetica e ristorazione della sede cremasca insieme ai loro professori. 

La ballerina Mary Garret racconterà la propria storia: dagli studi di danza classica fin da bambina all’ingresso nel corpo di ballo del Teatro La Scala, dalle dichiarazioni sui disturbi alimentari che le sono costate il licenziamento (giudicato illegittimo dal tribunale) fino all’impegno come testimonial contro i disturbi alimentari. Anche Denny Lodi porterà ai ragazzi la sua testimonianza, come ballerino e come ‘spettatore’ di condizionamenti del comportamento alimentare in ambito artistico, valorizzando la danza come espressione di sentimenti ed emozioni e non come pura esibizione di corpi. Interverranno anche la psicologa Federica Perolini e la nutrizionista Claudia Galvani. 

“Con la testimonianza dell’etoile Francesca Garritano e di Denny Lodi – è la dichiarazione di Chiara Capetti, direttrice della sede Cr.Forma di Crema – abbiamo scelto di affrontare il tema dei disturbi alimentari che non sempre trova spazio durante le ore di lezione ma che è molto importante perché riscontra un bisogno in particolar modo degli adolescenti. Osservando ed ascoltando attentamente i ragazzi in questo periodo pandemico, ci siamo accorti di come spesso il rapporto con il proprio corpo e con il cibo sia diventato sempre più conflittuale anche a causa dei lunghi periodi di chiusura della scuola, di limitazioni dei momenti di incontro e delle attività sportive. Vogliamo che i ragazzi sappiano che la scuola c’è e che anche qui possono trovare uno spazio di ascolto e un incoraggiamento a superare le difficoltà che possono incontrare nel loro percorso”. 

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